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STORIA DEL ASILO

Nell’aprile 1915 l’Italia stava mobilitando milioni di soldati per iniziare la guerra contro l’Austria, cosa che sarebbe avvenuta il 24 maggio. Proprio nello stesso mese di aprile a Lozza si ponevano le basi per la realizzazione di un’opera che stava a cuore a tutti: l’Asilo Infantile. L’artefice fu Carlo Brianza che, unitamente alla moglie Ernesta, decise di donare alla locale Congregazione della Carità il fabbricato da lui posseduto nel centro del paese nella piazza che allora si chiamava piazza Maggiore e da lui appositamente costruito perché diventasse Asilo Infantile con le caratteristiche giuridiche di Ente Morale.

La donazione venne accettata dalla Congregazione della Carità il 17 aprile 1915 mentre il relativo atto notarile venne stipulato a Varese, davanti al notaio Giuseppe Vincenzo Castelletti, il 26 luglio dello stesso anno.
A presiedere il Consiglio di Amministrazione della Congregazione della Carità (paragonabile all’attuale Assessorato ai Servizi Sociali) era Andrea Brianza coadiuvato da altri quattro membri: Giuseppe Brianza, Domenico Montalbetti, Luigi Montoli e Pietro Brianza. Segretario era Carlo Ferrerio.

Due i contraenti: da una parte Carlo Brianza fu Gaetano, possidente, nato a Lozza e residente a Varese, dall’altra Andrea Brianza di Daniele, possidente, nato e domiciliato a Lozza, presidente della locale Congregazione della Carità.  Dall’atto steso dal notaio Castelletti si apprendono altre notizie sull’Asilo. Era composto “da un piano con cinque locali, con portico, terrazza e cortile circostante annesso e recinto mediante zoccolo in muratura e rete metallica”. 

Interessanti le condizioni poste dal donatore Carlo Brianza: “Che l’Asilo Infantile donatario venga eretto in Ente Morale e che nel definendo relativo statuto venga stabilito che il costituendo Asilo sia amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto di un Presidente e di quattro Consiglieri con che il Presidente sia di nomina del Consiglio Comunale di Lozza, e dei quattro Consiglieri l’uno sia il Parroco pro tempore di Lozza, e gli altri tre siano di nomina del Consiglio Comunale di Lozza, il quale dovrà far cadere la scelta fino a concorrenza di due posti di Consigliere su parenti maschi collaterali del Donante Brianza Carlo fu Gaetano, fino al 10 grado inclusivo, restando la nomina stessa libera solo quando non vi siano più parenti collaterali fino al 10 grado suddetto. Finchè viva, Presidente del Consiglio di Amministrazione suddetto sarà il Donante Sig. Carlo Brianza fu Gaetano. “Condizioni tutte che furono accettate da Andrea Brianza unitamente all’intitolazione dell’ edificio che da quel lontano 1915 l’avrebbe caratterizzato: “Asilo Infantile Ernesta e Carlo Brianza”.

Da rilevare che la fondazione dell’Asilo era stata anticipata l’anno precedente da un servizio di custodia dei bambini durante la giornata, dato che molte donne erano costrette a lavorare. “All’inizio, – come evidenzia Mariarosa Colombo nel suo volume ‘Lozza , vicende umane di una comunità’ – l’Asilo funzionò nei locali di Piazza Monte Grappa, 1”. La maestra, Antonietta Chiesa, di Malgesso, veniva pagata, dice sempre Mariarosa Colombo, 30 lire al mese. “L’istituzione funzionò subito perché molti bambini la frequentavano. Siccome era impossibile preparare il pranzo a mezzogiorno i familiari portavano ai bambini un pentolino con il cibo. L’Asilo entusiasmò tutta la popolazione e gli amministratori fecero in modo che venisse fabbricato uno stabile apposito”. Come è noto “esso fu costruito con il contributo maggiore del sig. Carlo Brianza e della moglie Ernesta ai quali l’istituzione è tuttora dedicata”.

FESTA DEI 100 ANNI

 

 Foto: Filo & Giovanna

 

STORIA DEL ASILO

Nell’aprile 1915 l’Italia stava mobilitando milioni di soldati per iniziare la guerra contro l’Austria, cosa che sarebbe avvenuta il 24 maggio. Proprio nello stesso mese di aprile a Lozza si ponevano le basi per la realizzazione di un’opera che stava a cuore a tutti: l’Asilo Infantile. L’artefice fu Carlo Brianza che, unitamente alla moglie Ernesta, decise di donare alla locale Congregazione della Carità il fabbricato da lui posseduto nel centro del paese nella piazza che allora si chiamava piazza Maggiore e da lui appositamente costruito perché diventasse Asilo Infantile con le caratteristiche giuridiche di Ente Morale.

La donazione venne accettata dalla Congregazione della Carità il 17 aprile 1915 mentre il relativo atto notarile venne stipulato a Varese, davanti al notaio Giuseppe Vincenzo Castelletti, il 26 luglio dello stesso anno.
A presiedere il Consiglio di Amministrazione della Congregazione della Carità (paragonabile all’attuale Assessorato ai Servizi Sociali) era Andrea Brianza coadiuvato da altri quattro membri: Giuseppe Brianza, Domenico Montalbetti, Luigi Montoli e Pietro Brianza. Segretario era Carlo Ferrerio.

La donazione venne poi registrata a Varese il 26 luglio 1915 nello studio del notaio Giuseppe Vincenzo Castelletti.
Due i contraenti: da una parte Carlo Brianza fu Gaetano, possidente, nato a Lozza e residente a Varese, dall’altra Andrea Brianza di Daniele, possidente, nato e domiciliato a Lozza, presidente della locale Congregazione della Carità.

Dall’atto steso dal notaio Castelletti si apprendono altre notizie sull’Asilo. Era composto “da un piano con cinque locali, con portico, terrazza e cortile circostante annesso e recinto mediante zoccolo in muratura e rete metallica”. 

Interessanti le condizioni poste dal donatore Carlo Brianza: “Che l’Asilo Infantile donatario venga eretto in Ente Morale e che nel definendo relativo statuto venga stabilito che il costituendo Asilo sia amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto di un Presidente e di quattro Consiglieri con che il Presidente sia di nomina del Consiglio Comunale di Lozza, e dei quattro Consiglieri l’uno sia il Parroco pro tempore di Lozza, e gli altri tre siano di nomina del Consiglio Comunale di Lozza, il quale dovrà far cadere la scelta fino a concorrenza di due posti di Consigliere su parenti maschi collaterali del Donante Brianza Carlo fu Gaetano, fino al 10 grado inclusivo, restando la nomina stessa libera solo quando non vi siano più parenti collaterali fino al 10 grado suddetto. Finchè viva, Presidente del Consiglio di Amministrazione suddetto sarà il Donante Sig. Carlo Brianza fu Gaetano. “Condizioni tutte che furono accettate da Andrea Brianza unitamente all’intitolazione dell’ edificio che da quel lontano 1915 l’avrebbe caratterizzato: “Asilo Infantile Ernesta e Carlo Brianza”.

Da rilevare che la fondazione dell’Asilo era stata anticipata l’anno precedente da un servizio di custodia dei bambini durante la giornata, dato che molte donne erano costrette a lavorare. “All’inizio, – come evidenzia Mariarosa Colombo nel suo volume ‘Lozza , vicende umane di una comunità’ – l’Asilo funzionò nei locali di Piazza Monte Grappa, 1”. La maestra, Antonietta Chiesa, di Malgesso, veniva pagata, dice sempre Mariarosa Colombo, 30 lire al mese. “L’istituzione funzionò subito perché molti bambini la frequentavano. Siccome era impossibile preparare il pranzo a mezzogiorno i familiari portavano ai bambini un pentolino con il cibo. L’Asilo entusiasmò tutta la popolazione e gli amministratori fecero in modo che venisse fabbricato uno stabile apposito”. Come è noto “esso fu costruito con il contributo maggiore del sig. Carlo Brianza e della moglie Ernesta ai quali l’istituzione è tuttora dedicata”.

 

FESTA DEI 100 ANNI

 

 Foto: Filo & Giovanna